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Sushi: la vera storia del piatto più consumato al mondo

E’ il piatto più consumato del momento e ha conquistato i palati di mezzo mondo. Nigiri, hosomaki, temaki, sushi e sashimi sono ormai entrati a far parte della nostre abitudini alimentari. Piatti leggeri, colorati e – diciamocela tutta – sfiziosissimi sono consumati quotidianamente nei ristoranti di tutto il mondo. Ma da dove arriva questa usanza?

I più rimarranno stupiti nel sapere che il sushi non è un elemento fondante della cucina nipponica ma che in realtà è un’usanza importata dai vicini paesi asiatici – Cina e Corea – attorno al IV secolo. Infatti, le prime tecniche originarie della Cina e della Corea erano utilizzate come conservante del pesce, che una volta eviscerato e salato veniva posto nel riso cotto. Successivamente la fermentazione del riso provocava l’aumento dell’acidità dell’ambiente in cui era posto, permettendo così al pesce di conservarsi anche per alcuni mesi. In questo caso però, al momento del consumo del pesce, il riso veniva eliminato e buttato prima di consumare il pesce.

Successivamente ci fu un’evoluzione nella modalità di consumo e si iniziò a consumare il pesce insieme al riso fermentato che non veniva più eliminato: questo tipo di sushi veniva chiamato Namanare. Progressivamente il sushi si stava trasformando da semplice metodo di conservazione del pesce a vera e propria ricetta, entrando nelle cultura gastronomica della popolazione giapponese. il particolare gusto dato dall’acidità del riso in abbinamento al pesce iniziava ad essere sempre più apprezzato, tanto che si iniziò a preparare una ricetta a base di riso bollito reso acidulo dall’aggiunta di aceto in abbinamento a verdure e altri ingredienti. Fu in questo periodo che si iniziò ad utilizzare un alimento destinato a diventare centrale nelle degustazione del sushi: il wasabi. Il wasabi veniva infatti utilizzato per coprire eventuali gusti poco gradevoli dati dalla cattiva conservazione del pesce.

Per la diffusione capillare del sushi come lo conosciamo oggi, dobbiamo aspettare fino agli anni 50 del 900, quando un ristoratore di Tokyo – Yoshiaki Shiraishi – trovò un modo per abbassare i costi del sushi e renderlo alla portata di tutti: il kaiten zushi. L’idea gli venne durante la visita ad uno stabilimento Ashai, quando vide le modalità di trasporto della birra che venivano trasportare su un nastro trasportatore. Replicò questo sistema nel suo ristorante di Osaka, dove piattini di sushi venivano serviti tramite un rullo trasportatore attorno al quale erano seduti i commensali. Questo permetteva di abbassare notevolmente i costi di servizio e di conseguenza quelli del sushi che diventava così più accessibile e alla portata di un numero sempre maggiore di persone.

In questo modo il sushi ebbe un successo strepitoso, il resto è storia recente con la diffusione in tutta Europa e nel resto del mondo, anche grazie alla sempre maggiore attenzione alimentare.
Ora è giunto il momento di andare ad assaggiare uno dei tanti menù di sushi preparati dai cook della community: www.gnammo.com
Non riusciamo più a resistere! :D

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