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La toscana: i 3 itinerari enogastronomici da non perdere

Situata nell’Italia centrale, estesa dall’Appennino al mar Tirreno, La Toscana con le sue città d’arte, il patrimonio culturale vastissimo e la ricca proposta enogastronomica è una delle mete turistiche più importanti al mondo.

Città d’arte, spazi incontaminati, sentieri a perdita d’occhio tra verdi colline e piccoli paesini dalla storia secolare: la Toscana è una regione vastissima dalle mille risorse e non è mai semplice scegliere un percorso turistico in questa regione. Come al solito la voglia di sederci a tavola ha preso il sopravvento ed abbiamo selezionato alcuni itinerari di gusto da non perdere durante le vostre vacanze estive.

VAL DI CHIANA

Questo itinerario è quello che porta dritto nella tradizione e nell’autenticità della Toscana, fuori dai soliti percorsi turistici ma proprio per questo ancora più affascinante. Percorrendo la strada che da Firenze porta verso la provincia di Siena, vi capiterà di imbattervi nelle meraviglie della Val di Chiana, situata tra le province di Arezzo e Siena. Qui il piatto forte è la famosissima carne di razza chianina che da il nome a uno dei piatti più famosi di tutta la cucina italiana: la bistecca alla fiorentina.

La chianina è una razza bovina italiana autoctona della Toscana e dell’Umbria, che un tempo veniva utilizzata praticamente solo come animale da lavoro e ora è allevata esclusivamente per la sua produzione di carne, il cui nome deriva dalla Val di Chiana. Si tratta di una razza di antiche origini, conosciuta da più di 2000 anni; in epoca etrusca e romana era utilizzata nei cortei trionfali e nei sacrifici alle divinità. per il suo mantello bianco e candido

ALPI APUANE

Forse uno dei percorsi meno conosciuti ma sicuramente tra i più gustosi. Il simbolo di questo itinerario è Carrara, città conosciuta soprattutto per i suoi marmi pregiatissimi. il nostro motivo per andare a visitare questi luoghi è molto più gustoso: a pochi km dal centro città trovate Colonnata, una piccola frazione incastonata tra le montagne. Qui assolutamente da non perdere è una degustazione di lardo di colonnata, prodotto tipico di questo piccolo paese che ha reso famosa la città ancora di più rispetto che ai numerosi bacini marmiferi.

Le prime informazioni sulla produzione del Lardo di Colonnata si hanno intorno all’anno mille, quando a causa di una forte crisi negli agri marmiferi, la comunità di Colonnata fu costretta a implementare agricoltura e allevamento. Secondo molti, fu questo il periodo in cui nacquero un gran numero di norcerie e i Colonattesi impararono l’arte della stagionatura del lardo, che veniva utilizzato tutto l’anno per il sostentamento delle fasce più povere della popolazione.

La stagionatura del lardo di colonnata è resa possibile dalla particolare conformazione marmorea del territorio e dal suo particolare microclima che rendono questo prodotto unico nel suo genere. Le conche nelle quali avviene la stagionatura sono ricavate da un unico blocco di Marmo che è un eccellente isolante termico: questo preserva il lardo da possibili sbalzi di temperatura, con la sua porosità permette al lardo di “respirare” e al marmo di impregnarsi degli aromi della salamoia di stagionatura.

CHIANTI

Quando si pensa alla Toscana e ai suoi vini viene subito alla memoria il Chianti. Per gli amanti del (buon) vino è d’obbligo una tappa in questo territorio ricco di storia e tradizione – situato tra le sinuose colline delle province di Firenze, Siena e Arezzo – che saprà regalarvi delle vere e proprie perle vitivinicole: qui il tempo sembra essersi fermato e tra vigneti di Sangiovese, castelli, borghi fortificati e ville rinascimentali potrete ripercorrere la storia di questi luoghi fatta di dissidi e battaglie tra i comuni di Siena e Firenze per la contesa di queste terre. Si tratta di 70.000 ettari che comprendono per intero i comuni di Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti, Greve in Chianti, Radda in Chianti e in parte quelli di Barberino Val d’Elsa, Castelnuovo Berardenga, Poggibonsi, San Casciano in Val di Pesa e Tavarnelle Val di Pesa.

Qui una combinazione di diversi fattori tra cui il clima, la composizione del terreno e le forti escursioni termiche tra il giorno e la notte permettono di ottenere dei vini che esprimono al meglio le caratteristiche dei diversi terroir e dei vitigni impiegati per la produzione. Sono numerose le cantine storiche di questa area e tra le più famose ricordiamo Antinori e Frescobaldi ma con una bella programmazione e un po’ di sano spirito investigativo troverete anche delle piccole produzioni di tanti piccoli vignaioli che hanno contribuito a rendere grande il nome del Chianti nel mondo.

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