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Il piatto italiano più famoso al mondo: la pizza

Michele Esposito, noto pizzaiolo della Napoli di fine 800, può essere considerato il padre della pizza Margherita. Ebbe l’incarico di far assaggiare la vera pizza napoletana alla Regina Margherita in visita a Napoli. Il resto è storia.

Gli Etruschi prima, i greci e poi i romani introducono la pizza nella cultura gastronomica italiana. Gli etruschi sono i primi ad introdurre questo piatto nella propria cultura ma i greci offrono un importante contributo alla sua diffusione con una ricetta molto simile all’attuale: iniziano infatti a farcire la pizza prima di infornarla. Siamo inoltre a conoscenza di una pietanza molto diffusa tra i romani dell’epoca, che prevedeva un impasto di forma rotonda con olio d’oliva, spezie e miele che veniva cotto su pietra, definite “Panis Focacius”.

Con l’ampliamento dei confini dell’Impero Romano la diffusione di questo tipo di focaccia è stata molto veloce e, nel tempo, sono nate diverse varianti regionali, attribuite a diversi territori della nostra penisola a seconda degli ingredienti utilizzati per la preparazione: la pizza pugliese, la pitta inchiuta calabrese e la schiacciata toscana. A Napoli intorno all’anno mille, si utilizzava il termine “picea” (dal gesto compiuto dai fornai per infornare la pizza) per indicare un disco di pasta coperto da ingredienti saporiti che veniva cotto in forno. Tutte le varianti di questa focaccia rappresentavano un alimento povero su cui i contadini potevano contare nei momenti critici.

Arrivando a tempi più recenti, Michele Esposito, noto pizzaiolo della Napoli di fine 800, può essere considerato il padre della pizza Margherita. La leggenda racconta che ebbe l’incarico di far assaggiare la vera pizza napoletana alla Regina Margherita in visita a Napoli con suo marito Umberto I nel 1889. Presentò alla Regina tre pizze: la prima con “sugna” (strutto), formaggio e basilico; la seconda con aglio, olio e pomodoro; la terza con pomodoro, mozzarella e basilico, i colori della bandiera italiana. Fu questa pizza, la terza, a suscitare l’entusiasmo della regina, che volle ringraziare il bravo pizzaiolo per iscritto. A Raffaele Esposito non rimase che dedicare questa pizza alla regina: nacque così la pizza margherita, che fece la fortuna del suo locale, e di tutti quelli che la prepararono. E che la preparano tuttora.

Gradualmente la pizza si diffonde anche all’estero, direttamente dagli emigrati italiani o per imitazione dalla cinematografia. Le caratteristiche della tradizione, semplicità e naturalezza, vengono accompagnate ben presto dai più disparati condimenti. L’Italia oggi vanta numerosi accostamenti e tra quelli più conosciuti troviamo la capricciosa, la quattro stagioni, la boscaiola e la pizza ai 4 formaggi. Insomma, una miriade di ricette per tutti i gusti dove l’unico limite è la fantasia per creare l’abbinamento più gustoso.

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