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Il dim sum che tocca il cuore: alla scoperta di questa tradizione cinese

Ingiustamente associato raviolo al vapore, il dim sum è molto di più (e ha tanto in comune con la filosofia del social eating).

Non è un particolare tipo di raviolo e nemmeno un metodo di cottura o il cestino in bambù che invece serve da contenitore. Allora cos’è questo dim sum?

 

Cos’è il dim sum 

 

Il dim sum è la pratica di gustare e condividere piccole preparazioni servite nei cestini in bambù tradizionali cinesi o in piattini, solitamente accompagnate da tè cinese

È una vera e propria cultura, una pratica che letteralmente significa “toccare il cuore”, un rito sociale di condivisione di decine di preparazioni diverse.
Che siano servite al ristorante o anche preparate in casa, essere in compagnia è l’unico modo per poter assaggiare una vasta selezione di portate e realizzare la vera tradizione del dim sum. 

Le piccole portate possono essere cotte al vapore o in umido, saltate, fritte, bollite ed eventualmente ripassate alla piastra.
Si può trattare di ravioli, involtini o fagottini ripieni di carne o verdura, polpettine, mantou e zampe di pollo fino ad arrivare a preparazioni anche dolci come porridge o gelatine.

 

Come nasce il dim sum

 

La tradizione del dim sum è legata alla tradizione del tè, lo Yum Cha, e alla storia dei viaggiatori dell’antica Via della seta, i quali si fermavano nelle case da tè per rifocillarsi e riposarsi. Furono dapprima le case da tè cantonesi, nella Cina meridionale, che iniziarono a servire cibo e a trasformare la rilassante tradizione del tè in un momento di condivisione e di festa. 

Con il tempo il dim sum si è trasformato in un pasto principale e in una pratica molto diffusa nella cultura cinese, soprattutto a Hong Kong, a Shanghai e nella regione Sichuan. Servito solo al mattino fino a mezzogiorno, famiglie e gruppi di amici passano ore a conversare condividendo i cestini in bambù.
Addirittura ricorrenze importanti come compleanni, lauree o matrimoni, si festeggiano in ristoranti dim sum, dove si prepara un vassoio rotante al centro di un tavolo da cui gli ospiti si servono. 

E se si è soli e si vuole comunque provare il dim sum, poco male: ci si può aggregare a un tavolo dei ristoranti dim sum tipici.

 

Cibo, condivisione e socialità: il dim sum può davvero diventare il tema di un evento di social eating.
Perché non provate a proporlo al vostro prossimo evento Gnammo?


Non c’è bisogno che siate esperti di cucina cinese. Potete anche spaziare con la fantasia proponendo dim sum di ispirazione fusion e aprirvi alle contaminazioni tra culture esotiche e cucina mediterranea, come ad esempio fa la Cook Viola con il suo sushi toscano. 

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