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Il cibo? Prima lo metto in posa e poi lo mangio!

Elisa GirottoChe la si voglia definire una moda -ma noi crediamo di no- o un vero settore in esplosione, noi vi consigliamo di seguire Elisa Girotto, del blog Questioni di Bolla, che, in un viaggio lungo un’ Estate qui sulle pagine di Grammo – il magazine di Gnammo, ci accompagnerà alla scoperta di questo mondo fatto di tecnologia, ma sempre tanto sapore.

Dopo i ritratti dell’Arcimboldo con frutta e verdura, e le nature morte con tavole imbandite, è la volta della food photography.

La nuova esperienza del cibo – quella 2.0 – è sicuramente fotografica. Sui social si condivide il cibo attraverso le immagini. Non basta raccontare a suon di tweet un piatto o i suoi ingredienti, bisogna fotografarli. Vogliamo suscitare il desiderio di quel cibo in chi lo guarda.

Le immagini di piatti condivise in rete sono milioni. C’è chi la definisce una vera e propria mania, una sindrome da ‘scatto e poi mangio’. Tra i tanti utenti che si dilettano a fotografare la colazione al mattino o il piatto al ristorante, c’è anche chi, di fotografare il cibo, ne ha fatta una vera e propria professione.

Sono i food photographer. Professionisti del settore che spesso lavorano insieme ai food blogger. Sono quelli che sanno catturare la luce giusta e sanno fare di un hamburger una vera e propria opera d’arte. Sono i nuovi maestri dello still life fotografico, dove ogni scatto prevede una preparazione e una cura quasi maniacale. Giochi di luce. Composizioni minimal o stravaganti. Accostamenti di colori spesso improbabili. L’importante è riuscire sempre a catturare l’attenzione di chi guarda e a far sembrare buono ciò che viene fotografato.

 E per noi che non siamo professionisti? Per noi che non abbiamo una reflex, ma solo il nostro smartphone? Come fare per scattare delle foto degne di qualche ‘mi piace’ e magari anche di qualche condivisione? Spulciando in rete, ecco i consigli che ho trovato:

INQUADRATURA
Scegliete un’inquadratura dall’alto. Salite in piedi sulla sedia e scattate. Magari evitate di farlo al ristorante! Oppure optate per l’inquadratura di chi sta per addentare il cibo. Così da far venire l’acquolina in bocca a chi guarda.

COLORI E CONTRASTI
Enfatizzate i colori e cercate i giusti contrasti e le armonie. Per farlo aiutatevi con i filtri messi a disposizione sui social.

DETTAGLI
Scegliete con cura gli oggetti da inserire nella vostra fotografia insieme al cibo. Possono davvero fare la differenza. Pensate che con quell’immagine state raccontando una storia e far vedere cosa avete usato per arrivare a cucinare la prelibatezza che c’è sul piatto può essere davvero un punto di forza. Per catturare ogni dettaglio, avvicinatevi alla composizione e usate la macro.

LA LUCE
Sfruttate la luce naturale. Evitate il flash e state attenti alle ombre che si potrebbero creare.

METTETE A FUOCO
Regola fondamentale: mettete sempre a fuoco!

ISPIRAZIONE E CREATIVITÀ
Potete seguire tutte le regola del mondo, ma se non siete ispirati e soprattutto creativi, tutti i vostri sforzi saranno vani. Fate in modo di distinguervi dalla massa.

Perché la vostra foto viaggi in rete e arrivi a un maggior numero di visualizzazioni c’è bisogno di qualche accorgimento da adottare al momento della condivisione sui social. Ricordate di usare:

GLI HASHTAG
Scegliete con cura gli hashtag da abbinare, evitate quelli troppo in voga, perché la vostra foto rischia di perdersi in mezzo ad altre migliaia, e usate invece tag più precisi e che siano più recenti in fatto di crescita.

LA GEOLOCALIZZAZIONE
Non dimenticate di usare il geotag per far sapere dove avete mangiato e per farvi trovare da chi visiterà quel posto.

Sembra proprio che nella food photography, prima di esser buono, il cibo debba esser soprattutto bello. In merito a questo, voi Gnammers cosa ne pensate?!

 

 

 

 

 

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