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Food Storytelling: il cibo fra digital marketing ed emozione

Quante volte abbiamo sentito parlare di storytelling, emozioni ed engagement, ma in cosa consiste esattamente questa strategia di marketing?

Ecco tutto quello che c’è da sapere sul food storytelling per chi, come noi, vive nel e del mondo del Food.

Il digital storytelling può essere definito come la narrazione che sfrutta i nuovi canali digitali per veicolare il proprio messaggio, di cui fanno parte ad esempio blog, siti e social network.

 

Ma iniziamo dalle basi: lo storytelling è una strategia di marketing basata sulla narrazione e l’utilizzo delle  storie per creare coinvolgimento ed emozionare. Questa tattica/espediente è utile per creare brand awareness, in modo però più sottile, andando a trasmettere emozioni e diffondendo i valori aziendali.

I grandi brand di livello internazionale sono infatti sempre meno produttori di beni e servizi, ma sempre più narratori di storie ed esperienze che, grazie alle tecniche dello storytelling, possono condividere in modo efficace con il consumatore.

Perché raccontare?

La narrazione è propria dell’uomo sin dall’antichità, le storie trasmettono emozioni e rievocano ricordi, vanno a scavare in profondità nella mente degli individui, nella loro memoria.

 La potenzialità dello storytelling consiste quindi nel giusto mix tra elementi che rimandino a esperienze significative per il target di riferimento e un tocco originale che le faccia rimanere impresse.

 Questa strategia può articolarsi in diverse tipologie come quella letteraria, audiovisiva e verbale, ma il punto di forza in comune a tutte è che le persone facilmente dimenticano ciò che vedono o sentono, ma difficilmente dimenticano il modo in cui le si fa sentire.

 In un clima di forte sovrabbondanza comunicativa, le emozioni fanno si che sia più facile per i clienti ricordare e associare particolari sensazioni al brand che, sommandosi nel tempo, creano un rapporto di fiducia duraturo.

 Tanta teoria, ma alla fine quali sono quindi i segreti di una storia di successo?

– una struttura chiara e ben articolata;

– un messaggio degno di essere trasmesso;

– verosimiglianza;

– l’impostazione del messaggio secondo le buyer personas;

– la scelta del corretto canale comunicativo;

– originalità;

– l’inserimento strategico del brand nella storia.

 Il food è una tematica che già di per sé è in grado di creare un forte engagement e che occupa una posizione di rilevanza nelle nostre vite, tuttavia un conto è spiegare il cibo, tutt’altro è raccontarlo.

 Negli ultimi anni il food ha trasformato la propria natura, da semplice necessità biologica a modalità di espressione di sé, in pieno accordo con la crescente centralità del fattore umano.

Contemporaneamente i social network sono diventati il luogo per eccellenza per la narrazione di storie, caratterizzati da un forte engagement e feed fatto di emozioni. Si è venuto così a creare in modo spontaneo un connubio potentissimo fra social e food storytelling, reso ancora più efficace dalla natura visual di questi “luoghi”.

 

Proprio da questo presupposto nasce #aModenaStory, il primo esperimento Instagram che racconta una storia a puntate utilizzando i paradigmi del romanzo rosa d’appendice, uniti ai più moderni linguaggi dei social network.

 L’idea è di Garage Raw, agenzia modenese di comunicazione digitale, che segue in maniera innovativa il profilo Instagram @NonSoloBuono dal 2017, cercando di conquistare l’attenzione del pubblico digitale narrando una storia che valorizza un brand, Gruppo Fini, e la sua città di residenza, Modena.

 È così che il fotoromanzo, genere che ha goduto dei suoi anni d’oro nel secondo dopoguerra, oggi trova seconda vita sui social.

 Noi del team Gnammo non siamo riusciti a contenere la curiosità e siamo andati a dare una sbirciatina:

Cattura

La vicenda appare subito frammentata in più puntate con l’obiettivo di creare attesa, coinvolgimento e fidelizzazione del pubblico Instagram, che forse per la prima volta si trova coinvolto in un esperimento web dal gusto così retrò.

 La trama, i personaggi e le loro conversazioni sono affidate alla creatività di Eliselle, giovane scrittrice modenese, che scatto dopo scatto prova ad appassionare i follower attraverso l’evoluzione delle avventure e disavventure della protagonista Matilde e dei tanti personaggi che le gravitano attorno tra i luoghi più caratteristici della città emiliana.

 Con il racconto fotografico a puntate, il Gruppo Fini Modena, nota azienda italiana del food, specializzata nella produzione di pasta fresca ripiena e conserve, inaugura dunque un nuovo modo di comunicare sui social con una scelta tanto innovativa quanto coraggiosa.

 Il gruppo ha deciso di puntare su un canale preciso e non con strategie di pubblicità diretta, bensì inserendo il brand in un contesto, dando vita ad un vero e proprio impianto narrativo che si è anche già aggiudicato il patrocinio del comune di Modena.

 

Se come noi non vedete l’ora di apprendere i dettagli più salienti del progetto, non perdete l’incontro del 22 giugno con Francesco Matucci, di Garage Raw e Valentina Lanza del gruppo Fini. Appuntamento alle 17.10 al Palacongressi di Rimini!

P.S.: lo sai che ci saremo anche noi al Web Marketing Festival? Scopri che cosa faremo qui!  

Tutti sintonizzati su Instagram, a presto dal team Gnammo!

Giulia e Roberta

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