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Cucina sostenibile e “zero waste”: 7 buone abitudini da prendere facilmente

Siamo tutti consapevoli di quanto sia importante rendere il nostro stile di vita più ecosostenibile, ma da dove iniziare? Noi suggeriamo: dalla cucina sostenibile!

Non c’è bisogno di iniziare apportando grandi cambiamenti al proprio quotidiano. Basta realizzare piccole azioni che richiedono poco sforzo ma che fanno una grande differenza per l’ambiente. Ogni nostro comportamento ha infatti un impatto sul pianeta, anche quelli che attiviamo in cucina!

Abbiamo quindi pensato di raccogliere per la nostra community di fooders 7 consigli pratici: da cosa mettere nel carrello della spesa al recupero degli scarti passando per la conservazione degli alimenti e dalle tecnologie da utilizzare, prendere queste abitudini significa fare un passo in avanti verso uno stile di vita più sostenibile!

 

Stagioni, scarti e sprechi della cucina sostenibile

 

1. Seguire il cambio di stagione anche in cucina

Banale, penserete. Ma noi lo ribadiamo: per la nostra alimentazione scegliamo cibo di stagione! Si fa un favore al pianeta (e anche al portafoglio).

2. Contare fino a dieci prima di buttare gli scarti

Sono molte le possibilità per riutilizzare gli scarti alimentari.
Ad esempio potete riutilizzare le bucce delle verdure per arricchire le pappe dei vostri animali domestici, oppure usare la fantasia e inventare ricette del riciclo, lo fanno anche i grandi chef!
Non buttate nemmeno le bucce della frutta: con un po’ di creatività possono diventare anche piccoli bijoux. Non ci credete? Leggete la nostra raccolta di idee per riutilizzare le bucce degli agrumi.
I fondi di caffè, invece, possono essere una soluzione contro i cattivi odori, un ottimo repellente contro le formiche o un fertilizzante naturale (ne abbiamo parlato nella nostra guida al riciclo dei fondi di caffè). 

Il riutilizzo degli scarti non passa solo per gli ingredienti, ma anche per l’acqua utilizzata in cucina.
Ad esempio l’acqua dove avete fatto lessare le verdure, ricca sali minerali, perché sprecarla? Riutilizzatela piuttosto per cuocere la pasta, il riso o per allungare zuppe o minestre.
L’acqua con cui lavate i vostri ingredienti, invece, potrebbe essere raccolta e utilizzata per le vostre piante, il vostro orto sul balcone o i vostri pomodori in vaso.

Attenzione poi a dove buttate l’olio della frittura: non va assolutamente gettato nel lavandino! L’olio usato per friggere si raccoglie in un recipiente da smaltire portandolo all’isola ecologica più vicina.

3. Evitare gli sprechi 

Buttare del cibo avariato perché non si è stati attenti alla data di scadenza è come fare lo sgambetto al pianeta. Come evitarlo? Imparando a fare la spesa intelligente!

 

Imballaggi e conservazione

 

4. Alla spina, grazie!

I negozi di prodotti alimentari sfusi si stanno pian piano diffondendo nelle nostre città: recandovisi con i propri contenitori (sacchetti in carta o stoffa oppure vasetti in vetro) è possibile acquistare la quantità desiderata di farina, riso, spezie e semi, caffè, legumi, olio, eccetera.
Riempire una parte di dispensa in questo modo attiva tre pratiche di sostenibilità perché permette di eliminare le plastiche monouso, acquistare la quantità desiderata di prodotto e sprecare meno, abbattere il costo dell’imballaggio e quindi risparmiare.  

Potete acquistare anche il detersivo per i piatti alla spina e ottenere gli stessi vantaggi. 

5. Conservare sostenibilmente

Per conservare gli alimenti cercate di utilizzare meno fogli di alluminio, più pellicole in cera d’api e cotone (lavabili e riutilizzabili) e barattoli in vetro.
Conservare gli alimenti in contenitori di vetro è anche la prima cosa da fare per eliminare o prevenire la minaccia delle farfalline nella dispensa e quindi evitare di buttare del cibo

 

Energia e tecnologia

 

6. Non sprecare energia

Sprecare anche l’energia necessaria a cucinare è possibile: accade ad esempio quando utilizziamo un fornello troppo grande per una padella piccola o apriamo troppe volte il forno disperdendo calore oppure, banalmente, non usiamo il coperchio di pentole e padelle.
Tutte abitudini da correggere!

7. Metterci meno tempo

Il tempo impiegato a cucinare è energia che viene consumata. Allora perché non provare a realizzare alcune preparazioni più velocemente?
Gli elettrodomestici (rigorosamente a basso consumo energetico) e gli strumenti alleati in questa impresa sono: il forno a microonde (consuma meno rispetto al forno tradizionale e abbatte i tempi di cottura), il bollitore elettrico (porta l’acqua a bollore in 1-2 minuti) e la pentola a pressione (quando si impara ad usarla, diventa la migliore amica di ogni cuoco domestico).

 

Provate ad applicare questi semplici consigli nella cucina di tutti i giorni e fateci sapere come va!

 

E se avete voglia di mettervi ai fornelli con un’attenzione in più per l’ambiente,
in
questo articolo abbiamo raccolto cinque ricette perfette per i vostri picnic ecologici all’aperto.

 

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