Creatività e organizzazione: gli ingredienti più sfiziosi della dispensa di Anna | Grammo : il magazine di Gnammo

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Creatività e organizzazione: gli ingredienti più sfiziosi della dispensa di Anna

Piano piano ha conquistato uno ad uno gli gnammers di Torino con i suoi eventi e ora Anna è tra i cook più acclamati della community! :) Leggete con attenzione i suo consigli per aspiranti gnammers: saranno preziosissimi.

Ciao Anna, iniziamo dalle presentazioni?
Ciao, mi chiamo Anna… per gli amici di Gnammo sono Annouka! Sono nata in provincia di Ravenna (più Romagna che Emilia), dove ho trascorso poco meno della metà dei miei anni: ad un certo punto mi sono infatti trasferita a Torino, dove vivo tutt’ora. Amo questa città, che mi ha regalato tante soddisfazioni. Certo, se ci fosse il mare e gli inverni fossero meno rigidi… lo ammetto, Torino sa comunque farsi amare!

Fin da piccolo sognavo di essere…ma invece…Cosa fai nella vita o cosa vorresti fare?
Da piccola volevo fare la veterinaria, o la ballerina… come spesso accade, non ho poi fatto né l’una né l’altra cosa. Anche se, devo dire, vedo la mia vita trascorrere come una danza che si esprime nel movimento, di volta in volta, secondo un piano prestabilito o attraverso l’improvvisazione.

Il tuo personaggio preferito?
Il mio personaggio preferito è Mary Poppins! Fantasiosa, creativa, divertente e capace di trovare una soluzione ad ogni problema. Organizzata e professionale non si fa mai cogliere impreparata. Una donna capace di sovvertire le convenzioni e dare alla vita un aspetto magico… non male, vero?

Perché ti sei iscritta a Gnammo?
Ho vissuto molti anni in condivisione con studenti e lavoratori fuorisede: non sono mai mancate le occasioni per organizzare cene allargate, in cui ciascuno portava i propri ospiti che spesso non si erano mai incontrati tra loro… Gnammo è stata per me una nuova occasione per organizzare momenti conviviali con amici, amici di amici, amici di amici di amici… ovvero con nuovi amici! Ovviamente, questo non sarebbe stato possibile se non ci fosse stata una condivisione di intenti in famiglia… invece, anche il mio compagno si è subito appassionato a questa nuova avventura e devo dire che, senza di lui, tutto quello che abbiamo organizzato in questi anni non sarebbe stato possibile!

Cosa ti aspetti da un evento Gnammo?
Durante un evento Gnammo mi aspetto di incontrare persone disponibili ad aprirsi, parlare della propria storia o semplicemente ascoltare i racconti degli altri. Mi aspetto di trovare un ambiente gioioso, dove ciascuno fa del proprio meglio per la buona riuscita della serata. Mi aspetto un’atmosfera informale e del cibo casalingo: buono anche se imperfetto!

Come è andato il tuo primo evento? Raccontaci qualche aneddoto in merito ai tuoi eventi di social eating
Ricordo ancora il mio primo evento: si trattava di un programma di cene a tema, coordinate da Gnammo per i Digital Food Days 2014. Io avevo scelto il tema “Turismo” e avevo ricevuto un’ospite esperta che aveva intrattenuto gli Gnammer raccontando delle curiosità sul Piemonte. Devo dire che l’emozione era stata tanta e l’ansia da prestazione alle stelle! Ma ce la siamo cavata e ci siamo molto divertiti: questi due elementi mi hanno sicuramente incoraggiata a proseguire!
L’evento nell’evento è diventato una specialità delle mie cene Gnammo. Ho sempre cercato di proporre un intrattenimento speciale, coinvolgendo professionisti che hanno gentilmente dato la propria disponibilità a partecipare. Alcuni esempi? Le Guide turistiche Bogianen, con cui abbiamo realizzato tre tour virtuali: attraverso i loro racconti e l’elaborazione di menu dedicati, gli Gnammer hanno potuto scoprire numerose sfaccettature di Torino, comodamente seduti a tavola! È stata molto coinvolgente anche la serata con i mâitre-poeti del “Menu della Poesia”, perché gli attori recitavano le poesie “alla carta”, in base alla scelta fatta dagli ospiti.
Ci siamo poi divertiti con i fotografi dello studio Plastikwombat, che hanno realizzato dei ritratti fotografici ai partecipanti e li hanno inclusi nel loro progetto intitolato “Book in the face”. Potrei raccontare molti altri episodi, ma questi spunti fanno già venire l’acquolina!

ll tuo piatto preferito da cucinare è… perché?
Mi piace cucinare per gli ospiti, dando spazio alla creatività e impegnandomi a trovare ricette nuove o a tema. Amo molto dedicarmi agli antipasti e spesso mi cimento a preparare finger food: gli ospiti li gradiscono molto perché sono golosi, colorati e… uno tira l’altro!

Perché tante altre persone dovrebbero scegliere di unirsi alla nostra golosissima community?
La community di Gnammo è una vera risorsa! Stare insieme alle altre persone fa bene allo spirito, ci riappacifica con noi stessi e col mondo: guardarsi negli occhi è vitale! Lo facciamo sempre meno, nell’illusione di poter traslare le relazioni sui Social. Ma lo sguardo è la forma più naturale di comunicazione, che fa nascere le relazioni umane. Allora usiamoli, questi Social, per ritrovare la bellezza di stare con gli altri!

3 consigli utili per chi volesse iniziare ma ha ancora qualche dubbio
- Sfatare il dubbio n.1: “Se organizzo una cena e non viene nessuno?” Bisogna avere pazienza: se sei all’inizio della tua esperienza su Gnammo come cook, suggerisco di invitare gli amici, consigliare loro di portare altri amici, alimentare il passaparola. Questo aiuterà te a riempire l’evento e, allo stesso tempo, contribuirà ad aumentare gli iscritti alla piattaforma! Se qualche evento non raggiungerà il numero minimo di partecipanti, non essere troppo severo con te stesso: la prossima volta andrà meglio! Da cosa nasce cosa e pian piano la tavola si riempirà con naturalezza.
- Sfatare il dubbio n.2: “Se qualcuno si iscrive alla cena e scopro che è un malintenzionato?” Tutto può essere, ma devo dire che, a distanza di quattro anni dall’iscrizione, non ho mai avuto esperienze spiacevoli. La fiducia è alla base del social eating!
- Sfatare il dubbio n.3: “Durante la cena devo stare ai fornelli o mi devo sedere con gli ospiti?” Personalmente, io scelgo di sedermi a tavola con gli ospiti: non sto lavorando e mi voglio divertire anche io! Ma se preferisci essere al 100% in cucina, nulla ti vieta di gestire la serata a tua immagine e somiglianza: Gnammo è bello proprio perché porta in tavola le differenze!

In cucina non deve mai mancare…e in tavola?
In cucina non deve mai mancare l’energia: preparare un evento per tante persone è certamente impegnativo, non si può negare…ma vuoi mettere la soddisfazione di vedere tutti contenti?
In tavola invece non deve mai mancare il sorriso: è il miglior benvenuto che si possa dare a un ospite e il miglior dono che un ospite ti possa fare!

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